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Archivio > Concorso 2008
TEMA
La realtà italiana è in continuo decadimento, vulnerabile e abbandonata
A se stessa, come fosse rassegnata e senza futuro, indifferente agli obbiettivi futuri.
Un popolo che non cresce, stenta a trovare punti di riferimento e punti di consolidazione che perdurano nel tempo. Una società dove si rischia di essere l'uno contro l'altro, dove trionfi l'egoismo. Una società
dove solo alcuni cercano di creare valori e futuro, ma composta anche di altri che sembrano non abbiano alcuno scopo se non per il loro individuale egoismo. Solo piccole minoranze mettono in luce il loro dinamismo in campo economico, finanziario, scientifico e culturale che però viene espresso solo all'estero, imprese che cercano la loro fortuna in altri paesi dimenticando il proprio, sono anche imprese che non si preoccupano di far ricadere positività e ricchezza verso il basso. La globalizzazione si vede sopratutto dalla difficoltà dei consumi:
le difficoltà economiche, la mancanza di coesione sociale e di valori che investe un paese la rendono come una "poltiglia". Ritengo che la mancanza di valori come: la fede, la coltura, l'amor di patria, il rispetto, l'educazione siano alla base di una società civile e alla quale, come si vede ci stiamo allontanando. La cultura che non risponde più ai nostri standard intrapresi nei decenni passati, ci troviamo ad essere un paese agli ultimi posti della graduatoria europea per cultura. La nostra è una società che non si muove più sui grandi ideali, ma cede solo ai divertimenti e agli strappi alle regole, pensiamo ai ragazzi, ai giovani che non fanno interessi o scopi che si abbandonano ai miraggi della droga. Perché lo fanno? Giovani precari? Oppure padri di famiglia che con il loro lavoro non riescono ad arrivare alla fine del mese.
La violenza introfamiliare, la criminalità organizzata, la dipendenza da droghe e alcool, la disfunzione della burocrazia, la bassa qualità dei programmi televisivi e la sfiducia nel futuro hanno reso questa società inerte.
Manchiamo anche di coesione sociale che ci possa rendere partecipi, magari di un unico obbiettivo realizzabile. L'integrazione con gli immigrati è molto sofferta perché anche loro, forse, non hanno obbiettivi futuri ben delineati, scarsità di educazione e politica insufficiente. L'insofferenza che nasce nei confronti degli stranieri in particolare i romeni e soprattutto rom, per l'aumento della presenza di essi sulle scene del crimine.
Per quanto riguarda la salute intesa come sanità ci sono differenze sostanziali tra il nord e il sud legato a un diverso contesto socio-economico che divide la popolazione tra un aumento del tasso di invecchiamento al nord e al centro contro l'aumentare del tasso di mortalità al sud.
E poi la frenata dei consumi soprattutto per i servizi come i prestiti e i mutui dove le famiglie italiane sono a rischio di insolvenza; per non parlare, poi dei prodotti alimentari che aumentano di giorno in giorno; si va sempre, però, a caccia di sconti e offerte promozionali, considerando che il salario pur essendo stato rapportato al valore della lira, non è più in grado di assolvere agli stessi bisogni di prima; però non si fa a meno del cellulare o del televisore al plasma, si va al discount per la spesa quotidiana.
E è senza dubbio un freno economico e sociale che investe tutti i settori.
Cosa fare? Sono tanti i problemi e le domande a cui rispondere. Purtroppo oggi vivo in una comunità che corrisponde a questa descrizione.
Penso che una gran parte di responsabilità,oltre che a noi singoli individui, l'abbia il nostro governo che non ha saputo trattenere giovani che studiano o lavorano all'estero e che si dedicano alla ricerca;professionisti che fondano nuove industrie nei mercati internazionali preferendoli al sud;
il non preoccuparsi della vita delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese;
il non preoccuparsi del lavoro dei giovani lasciati in balia di se stessi e denominati "BAMBOCCIONI"; per non parlare del sistema sanitario che per incuria commette spaventosi errori causando la morte di molti cittadini. E gli extra-comunitari?........... non ne parliamo!
Mi auguro che il nuovo governo si faccia carico dei numerosi problemi da superare, creando nuove infrastrutture potrà dare lavoro a molti giovani, creare nuove riforme che possano migliorare il nostro paese ed infine rilanciare l'economia italiana come non è mai stata fino ad ora ed anche per dare uno slancio di ripresa all'economia del popolo italiano.