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Archivio > Concorso 2008
TEMA
Ebbene sì, la società di oggi è ridotta ad una poltiglia, un vero disastro. Tutto è caratterizzato da mille problemi, che aumentano sempre di più con il passare del tempo. Sarebbero moltissimi, ma ricordiamo solo alcuni: la violenza negli stadi, il bullismo, omicidi tra famigliari, alcool, droga e ci metterei anche il pessimo comportamento dei giovani e quindi la grande maleducazione. Ed è proprio questa la grande causa di tutti questi problemi; ormai ognuno pensa a se stesso, c'è grande egoismo e nessuno pensa ad aiutare il prossimo, anzi spesso ci si approfitta di lui ed anche del più debole. Questo è il caso del bullismo, sempre più diffuso tra gli studenti: comportamenti vergognosi, azioni indescrivibili ed impensabili, eppure è così che si manifesta il bullismo. I protagonisti sono i cosiddetti “bulli” che si sentono superiori a tutti e soprattutto migliori di tutti, invece si dovrebbero solo vergognare e soprattutto non bisogna aver paura di parlarne a casa o comunque con persone più grandi, con la speranza quindi di combattere questo fenomeno. Non bisogna andare molto lontano per avere le prove; proprio pochi giorni fa, a Viterbo, si è consumato un atto di bullismo, andando a bruciare addirittura i capelli di un compagno più debole. Questo per far capire che anche la comunità in cui vivo si sta riducendo in poltiglia. Se poi prendiamo come esempio la violenza degli stadi, ancora peggio!!!! L'idea di molti è quella di andare allo stadio, non per passare un bel pomeriggio di sport come molte famiglie italiane fanno, per scatenare risse e menarsi con la tifoseria avversaria: ecco un altro esempio di egoismo puro. Lo sport è una delle cose più belle e non capisco perché si debba distruggere in questo modo; oggi come oggi molti hanno paura ad andare a vedere una partita di calcio, perchè, appunto, si rischia anche la vita e spesso questo è capitato. Prendiamo come esempio il modello inglese: tutti tifano, si divertono e non si menano, anche perchè se lo fanno, sono guai seri per tutti, cosa che non accade in Italia, dove la violenza nello stadio è diventata quasi un'abitudine.
Se poi passiamo all'alcool e alla droga le cose sicuramente non migliorano. Sempre più giovani decidono di bere alcool e assumere sostanze stupefacenti all' età di tredici- quattordici anni, se non minore. Oltre che la loro, la colpa è di chi consente ad un ragazzo così giovane di assumere questa “robaccia”. Ma anche qui rientra il discorso dell'egoismo e che ognuno pensa solo ai propri interessi. Proprio pochi giorni fa sono andato ad una festa Valentano e c'erano molti miei coetanei; alla fine eravamo ben pochi ad essere “sani”, tutti sotto l'effetto di alcool, ma ormai è così che funziona no?
Quindi i problemi sono no molti, ma moltissimi e così anche le cose da cambiare. Occorrerebbe ritornare a parecchi anni fa, sempre con le stesse comodità di oggi, ma con mentalità differenti, ma naturalmente questo non si può fare e bisognerebbe trovare qualche soluzione subito, cosa che mi risulta difficile.
Marco Valiserra, liceo scientifico G. Galilei, IA