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Archivio > Concorso 2008
Società italiana odierna: realtà e speranze.
Il Censis, uno dei più importanti istituti italiani di ricerca socioeconomica, nel suo quarantunesimo rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, ha definito la società italiana come “poltiglia di massa” pur specificando lati positivi degni di nota: sviluppo economico in crescita e palese successo all’interno del settore imprenditoriale. Sebbene esista un incremento non trascurabile di evoluzione industriale esso non riesce a coinvolgere con uniformità l’intero nucleo sociale italiano ma solamente una ristretta cerchia individuale. Ma quali sono le possibili cause di questa mancata sinergia collettiva? A mio avviso, la presenza di quello che può essere identificato come “divario marginale” tra Nord e Sud, dal momento che l’ondata positiva del progresso economico italiano sembra aver implicato soltanto le sole regioni centrali e settentrionali, ed essere apparso come un inconsistente utopia per i territori del mezzogiorno. Ma all’origine della scomposta disgregazione sociale del nostro Paese vi è un ulteriore fattore determinante scaturito dall’esigenza di ultimare e sintetizzare la coesione completa di un’intera comunità internazionale: l’effetto Euro. Esso ha indotto il popolo italiano, braccato dal suo stesso esiguo stipendio, ad una marcata instabilità economica, volta sempre più sovente alla parsimonia ed al sacrificio. Contrasto e vulnerabilità sono dunque le parole chiave per ciò che riguarda la nostra attuale situazione sociale, nella quale una maggioranza netta di individui, adagiandosi su una sorta di inerzia divulgata priva di considerevoli prospettive future tende a ripiegarsi su se stessa.
Alle suddette cause credo sia doveroso aggiungere la calamità collettiva impersonata dalle associazioni criminali organizzate. Esse sono oggi costituite da influenti personalità, abilitate in gran parte alla conoscenza teorica e pratica di sofisticate tecniche informatiche, alla gestione di bilanci economici ed alla promozione di ingenti operazioni finanziarie. Analoga a quest’ultima esiste un ulteriore “piaga della società”, diffusa questa volta tra i giovanissimi, soprattutto adolescenti, ovvero la “microcriminalità”; frequentemente relazionata a violente atti d bullismo e discriminazione razziale. Una gioventù purtroppo lasciata allo sbando, addentrata in un vortice sociale nella quale persiste maggiormente l’eccentrica smania d stupire, di contraddistinguersi e l’originalità portata a forme estremizzate quali la trasgressione. Per un genitore oggi riuscire a seguire il proprio figlio educandolo in modo corretto, facendogli distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, l’essenza e la concretezza dei valori umani, diventa inevitabilmente una vera e propria impresa una sua possibile riuscita risulta spesso un fattore positivo rilevante per presente e futuro. Alla luce di quanto menzionato sopra la speranza che la società italiana possa in qualche modo riprendersi dai numerosi errori commessi apparentemente sembra una chimera, un progetto utopistico. Tuttavia sebbene risulti difficile garantire un repentino miglioramento riguardo la nostra odierna situazione sociale, è essenziale concepire un ideale spesso glissato: ognuno di noi può modificare in meglio la propria personalità e riscoprire virtù che spesso restano sopite per troppo tempo. Secondo un mio soggettivo punto di vista, piuttosto ottimistico, ogni singolo individuo non è necessariamente orientato verso scopi inerenti al compromesso morale o comunque all’attuazione di azioni nefaste. L’indole umana, nella sua articolata complessità, contiene pur sempre elementi positivi. Essi non vanno soffocati ma ricercati ed apprezzati, affinché si possano migliorare il senso civico del dovere e della disciplina.
Gabriele Sandoletti