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Gabriele Pierantozzi e Giorgio Zannetti

Archivio > Concorso 2008

Gioventù bruciata (buona parte)




Negli ultimi anni la nostra società ha manifestato un regresso generale della cultura giovanile. Le ragioni sono molteplici: la scuola che non riesce ad educare le nuove generazioni,la voglia sempre maggiore di trasgredire alle regole, la mancanza di centri ricreativi per ragazzi, la facile possibilità di procurarsi sostanze stupefacenti. Questi grossi problemi della nostra civiltà hanno portato a un degrado delle nuove generazioni.
Anche nel nostro paese, Tuscania, si verificano le cose prima elencate, grande importante per la gioventù di oggi è avere un posto dove ritrovarsi con gli amici, fare nuove conoscenze, essere inglobati in attività culturali e di volontariato.
I nostri genitori ci parlano del "Circoletto" struttura che prima del terremoto era diventata un punto molto importante della gioventù di quel tempo, in seguito il conte Pocci proprietario del "Circoletto", nobile di Tuscania; costruì un vero e proprio oratorio donandolo alla parrocchia del "Sacro Cuore", e specificando che quella struttura era suo dono alla gioventù di Tuscania per un utilizzo ricreativo. Questa struttura oggi giorno è sede di pallavolo e scout, realtà molto forti, all'infuori di queste due attività l'oratorio non consente a nessun'altro ragazzo di avere un luogo in cui divertirsi.
I paesi limitrofi hanno costruito dei Centri Giovanili in cui molti giovani si incontrano e si divertono. I benefici che porterebbe una struttura adeguata per i giovani sono varie: toglierebbe molti ragazzi dalle strade, diminuirebbe l'assunzione di sostanze stupefacenti per il semplice motivo che tutti sarebbero interessati ad divertirsi tra amici e non si servirebbero di droghe, i genitori sarebbero molto più tranquilli e si sentirebbero rispondere alla domanda "dove vai?" non più "in giro", ma "vado all'oratorio con i miei amici"; sarebbe fonte di lavoro per uomini e donne disoccupati che sotto uno stipendio sicuro animerebbero con iniziative e dialoghi le giornate dei giovani.
Alcuni dicono che questa cosa non è realizzabile perché nessun giovane aderirebbe all'iniziativa, perché i ragazzi sono insensibili e nessuno li può domare; ma è ora che questi luoghi comuni sulla gioventù moderna finiscano. Molte sono le iniziative che possono girare attorno a un centro giovanile, come attività di teatro, musica, canto, associazioni cattoliche, volontariato, gruppi sportivi, ecc….
Un oratorio costituisce una realtà che deve esistere in un paese che oggigiorno è nel degrado totale, poiché creerebbe uno spazio di coesistenza con il prossimo e quindi un ambiente globale nel quale tutti possono trovare un loro riscontro e si riuscirebbe a eliminare ogni manifestazione di razzismo ancora vivo nella nostra civiltà.
Queste discriminazioni sono ancora manifestati da giovani e adulti del nostro paese, che non lasciano l'occasione per offendere il prossimo con insulti sul colore della pelle, sulla formazione fisica, sul luogo di nascita e di appartenenza. Questa è ancora la mente chiusa di persone che vedranno sempre il "paesino" come luogo preferito e finiranno da anziani a parlare sulle panchine della passeggiata di viale Trieste, con il bastone in mano, di tutte le cose che sono successe e insulteranno ogni volta il prossimo lasciando via libera alla fantasia, e coniando nuove offese; nel XXI secolo non devono esistere queste disparità e noi giovani che abbiamo capito questo doppiamo combattere per far valere il valore che ogni valore è uguale all'altra, cercando sempre il confronto pacifico con il prossimo e creando un dialogo tra le persone. Questo incontro di culture differenti può avvenire nell'oratorio che riacquisterebbe il ruolo formativo della gioventù. Con questo primo passo di unificazione tutti i giovani si divertirebbero tra amici e si salverebbero da quel tunnel che è la droga e quindi modificare il titolo di questo brano in "Gioventù salvata (tutti uguali)".


Pierantozzi Gabriele e Zannetti Giorgio



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