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Archivio > Concorso 2008
IL MONDO CHE...NON VORREI
Rapine, terremoti, attentati, guerre, giovani sempre più disoccupati, crollo dei valori, fenomeni di bullismo a scuola e non, morti sul lavoro, omicidi, suicidi, violenze, la fine del mondo, incidenti d'auto, alcool, droga, potrei continuare all'infinito... Quali di queste cose accadrà oggi? Tutte o nessuna? Questa è la realtà in cui viviamo. La nostra amata Italia (e gran parte del mondo), sta andando in rovina... mentre per terremoti e fenomeni affini troviamo la maggior parte delle cause nello scatenarsi della natura, per le altre cose non possiamo dare la colpa a nessuno, se non all'uomo... L'uomo, questo essere vivente comparso milioni di anni fa, dotato di una intelligenza superiore di quella degli altri animali, o così si pensa... ma è veramente da persone intelligenti compiere azioni che comportano tutto ciò? Ci stiamo ancora evolvendo o stiamo tornando verso il principio, dove si pensava solo alla propria sopravvivenza senza curarsi di ciò che è intorno? Guardo il telegiornale e mi demoralizzo sempre più... ogni giorno che passa succede qualcosa di brutto, e, a mio avviso, in Italia,due delle cause della rovina della società sono il troppo benessere e la decadenza della scuola: a volte i miei genitori mi parlano dei tempi dei miei nonni, quando la maggior parte delle persone era analfabete perché non poteva permettersi di studiare, non possedeva televisori, cellulari, radio e, per poter andare avanti, a volte anche i ragazzi della mia età andavano a lavorare... però la maggior parte erano felici ed avevano una bella famiglia... ora, invece, sembra che ogni cosa sia dovuta; la vita, soprattutto quella dei giovani, è una continua corsa alla ricerca del benessere, ma siccome questo benessere non viene trovato nel vivere pienamente, ci dirigiamo verso il materialismo: l'ultimissimo modello di cellulare (con fotocamera, videocamera, internet, giochi... manca solo che faccia il caffè!), il computer più tecnologico, la macchina superaccessoriata, oppure ci si butta sul cibo, ed a questo punto si verificano anche i problemi di salute. E che dire della scuola? E' vero, noi ragazzi siamo “sfaticati” e non vogliamo studiare, ma ve lo siete mai chiesto il perché? Forse vogliamo essere ignoranti, o più semplicemente non siamo ben motivati: è mai possibile che dopo almeno tredici anni di studio ci ritroviamo senza lavoro? Senza poi contare cinque anni di università, sempre se tutto va bene... capita anche di imbattersi in professori non preparati, che durante le lezioni “si girano i pollici” e non svolgono correttamente il loro lavoro... per non parlare delle università a numero chiuso; spesso ci entrano per “studiare” solamente chi è raccomandato... che altro devo aggiungere? Le violenze in classe? Gli omicidi? Sono cose che conosciamo tutti, sarei ripetitiva se le rielencassi, e poi non so più che dire, non riesco a venire a capo di questo problema della società italiana (e non)... nel titolo del tema del concorso si chiede se ho proposte, speranze, sogni: propongo che ognuno di noi inizi a cambiare nel suo piccolo, senza seguire “la massa”, spero che la situazione cambi svolta, evolvendosi in meglio, sogno un mondo dove non esiste la solitudine, la tristezza, la paura e il dolore; ma non possiedo poteri e non ho neanche una bacchetta magica, quindi sogno ancora un mondo che non c'è, ma che, con l'impegno di ogni essere umano, potrebbe esistere.
Tosaroni Francesca, liceo scientifico G. Galilei, IB