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Archivio > Concorso 2008
TEMA
La società italiana è ridotta a una mucillagine: non concordo pienamente.
Credo, invece, che l'Italia sia una nazione con molte risorse non ben sfruttate.
La nostra società, per il passato che ha vissuto e per la storia che ha imparato, si trova a un passo avanti rispetto alle altre nazioni.
L'Italia offre a noi ragazzi buone opportunità di sviluppo sociale e culturale istituendo università d'avanguardia e opportunità lavorative interessanti: spesso, però, non sono sfruttate dai giovani nel migliore dei modi.
Siamo, infatti, sempre più guidati da ciò che vogliono i nostri genitori e da ciò che ci ordinano, e noi, crescendo, siamo sempre più incapaci di fare scelte opportune per le nostre aspettative.
Bisogna però affiancare alle persone volenterose e piene di progetti per il futuro quelle svogliate e poco operose.
Tale categoria, però, è presente in tutte le società, anche diverse da quelle italiane, e lo sbaglio più grande che le istituzioni commettono è quello di fare "di tutta l'erba un fascio" inducendo così la gente svogliata a sentirsi giustificata e quella più operosa a pari degli altri.
A mio parere tale svogliatezza da parte dei giovani non è determinata dalle poche attitudini mentali che si cercano di nascondere sempre più sotto l'incapacità di studiare, bensì alle famiglie.
Molto spesso, infatti, i genitori sono poco presenti o molto oppressivi non offendo al ragazzo un'apertura mentale nel momento più delicato della vita: l'adolescenza.
Sinceramente, nella società in cui vivo, di giovani e di adulti, non percepisco tanta chiusura mentale rispetto all'innovazione e allo sviluppo del Paese, bensì mi trovo di fronte a una tale operosità dovuta alla voglia di crescere e di crearsi un futuro piacevole adatto alle proprie aspettative.
L'accusa più grande, però, che mi posso permettere di fare, dal mio piccolo, è quella di dire che stiamo diventando sempre più ostili alle tecnologie moderne e paurosi del futuro.
La mia speranza più sentita, però, è quella di vedere un giorno una società italiana evoluta, quindi multietnica e multirazziale, senza privilegi, capace di offrire a tutti le stesse opportunità di sviluppo e di cultura dalla quale possiamo urlare al mondo che la poltiglia è svanita e che un mondo a colori è sempre più bello.
FRANCESCA ARDUINI