FULGUR TUSCANIA CALCIO


Vai ai contenuti

Menu principale:


Emanuele Vallesi

Archivio > Concorso 2008

Tema del concorso Fulgor Tuscania 2008





Svolgimento:

XXI secolo. Chi l'avrebbe detto che la nostra società sarebbe andata piano piano incontro alla disgregazione totale? Solo cinquanta anni fa si guardava al futuro con altri occhi; mai si sarebbe pensato che le persone invece di aggregarsi e di convivere pacificamente sarebbero diventati nemici di se stessi. Ecco la nostra penisola italiana formata da tanta gente di diverso colore, diversa religione, diversa etnia, tanti piccoli puntini colorati che vivono uno accanto all'altro, ma in realtà sono cosi distanti, cosi lontani tra loro. Il nostro lavoro, il nostro avere più del vicino ci allontana sempre di più dai vari valori che qualche anno fa avevamo ed ora sono invece sono solo nei ricordi e nei racconti dei nostri genitori e dei nostri nonni. Ma che società è la nostra, senza più nulla in cui credere, nelle mani dei delinquenti, della volgarità, dello sballo, della violenza. Personalmente penso che ormai siamo giunti ad un punto di non ritorno e che sarà veramente difficile se non impossibile trovare il modo fermare la discesa a valanga che la nostra società sta vivendo. La cultura, la scuola, le istituzioni, sono solo parole prive di significato che non danno più né certezze, né futuro per noi giovani. Questa scuola che dovrebbe dare il buon esempio è sempre più teatro di ignoranza, sporcizia, bullismo, diseducazione; ogni giorno in rete vediamo filmati dai cellulari che riprendono professori e alunni in atti sicuramente poco educativi, cose che mai si sarebbero pensate qualche decina di anni fa. Che cosa è che ha creato e continua a creare disinteresse negli adolescenti e nei ragazzi di oggi?genitori che presi dal lavoro non dedicano più attenzione ai figli e delegano alla scuola, alla televisione, alle amicizie, la crescita dei loro ragazzi che spesso sentendosi abbandonati si trasformano, fuori dall'ambiente famigliare, nei piccoli mostri che picchiano il compagno per pochi euro o molestano ragazze per sentirsi più forti e importanti. Secondo me, i genitori dovrebbero stare più vicino ai loro ragazzi e trovare il tempo di ascoltare i piccoli problemi e le difficoltà nel cammino della loro vita, solo cosi darebbero loro un po' di sicurezza e di disponibilità e che non sempre è a portata di mano. Nella città questo disinteresse e questa solitudine è sicuramente più sentita dai ragazzi; io fortunatamente vivo in un piccolo paese dove questi problemi, anche se comunque esistono, vengono vissuti in modo meno pesanti. Anche io come tanti ragazzi della mia età, vorrei che il futuro mi riservasse qualcosa di buono, che la scuola e la formazione servano a qualcosa e non rimangano solo tempo perso. Vorrei che le istruzioni ci diano qualcosa in cui credere ancora e naturalmente che chi di dovere si assume le proprie responsabilità, anche se fino ad ora non è stato cosi. Allarghiamo questa nostra coscienza che negli anni si è ristretta, rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a sperare ed a sognare in un futuro migliore per noi stessi e per la nostra società.

Vallesi Emanuele




Torna ai contenuti | Torna al menu