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Cristina De Santis

Archivio > Concorso 2008

Vorrei essere nato al contrario per capire questo mondo storto…….(JIM MORRISON)





La mia vita è una vita comune, come quella di tutti gli altri: le amicizie,la scuola,lo svago,la famiglia…. Quotidianamente mi trovo ad affrontare dei problemi che mi sembrano grandi e non risolvibili, ma, riflettendoci, sono insignificanti rispetto alle vere difficoltà. So che i miei genitori fanno molti sacrifici per mantenermi, per garantirmi tutto ciò di cui ho bisogno.Mi ritengo molto fortunata perché non mi manca davvero nulla,e vivo felice.

Mi rendo conto che quando sarò adulta non avrò l’aiuto dei miei genitori, e che da sola dovrò preoccuparmi e lavorare per vivere in maniera dignitosa. Ma penso che c’è un ostacolo grandissimo: la società in cui viviamo di certo non ci stimola, non ci aiuta, ma oggi come oggi ci contrasta. La società di oggi è caotica, confusionaria, e penso che non stia facendo dei passi in avanti, piuttosto indietro. Sono molte le difficoltà che ci sono in Italia, soprattutto per noi giovani : come facciamo a costruirci una nostra vita, un nostro futuro, se non c’è nessuno che ci appoggia, che ci facilita??

L’aumento del carovita ha messo in crisi moltissime famiglie, spingendole a dei livelli di vita estremi e indignitosi. Forse tempo fa erano poche le famiglie molto povere, invece ora queste ultime stanno aumentando sempre di più,e questo in tutti i comuni, anche in quelli più piccoli e insignificanti. Porto l’esempio diretto del paese in cui abito: Tuscania. La Caritas si adopera giorno per giorno per aiutare un numero sempre più alto di famiglie che si stanno impoverendo sempre di più. I nostri politici,che ci fanno continuamente delle promesse e ci illudono, guadagnano moltissimi soldi al mese, e se ne fregano di tutte quelle persone che muoiono di fame sotto i loro occhi, e non hanno niente per vivere. È una cosa vergognosa, che non può e non deve essere assolutamente accettata.La sicurezza dei cittadini non è tutelata in alcun modo: l’Italia non è più degli italiani, ma è in mano a dei delinquenti che derubano, compiono degli atti di violenza, uccidono. A volte anche io provo timore e paura quando esco fuori casa senza nessuno, ed ho il terrore che qualcuno mi possa infastidire e molestare. Con il passare del tempo purtroppo questi avvenimenti accadono con una frequenza impressionante,oltre ai limiti.

La sanità è critica: le strutture ospedaliere sono in decadenza, vengono messe a repentaglio le vite di molti esseri viventi magari a causa della scarsa professionalità dei medici, o della superficialità con la quale vengono dati i responsi medici. Le persone muoiono e le istituzioni se ne fregano altamente, perché si dà molta importanza alle cose inutili, superficiali, che non hanno alcun valore, e si trascurano invece dei seri e gravi problemi.

Nell’ambito del lavoro, vanno avanti solo le persone che hanno degli appoggi, delle spinte: i cosiddetti “ raccomandati”. Non si guarda più quello che una persona vale interiormente e dal punto di vista del merito, ma solamente la provenienza.La società è corrotta, è completamente alterata.

Il bullismo è una problematica che si è presentata in particolare negli ultimi anni,soprattutto negli edifici scolastici: i giovani di oggi non hanno più valori, più sani principi, oggi non ci sono più limiti, non c’è più religione, e tutto è lecito e accettato. Questo credo che sia la conseguenza di vari fattori: una scarsa educazione da parte dei genitori, che non danno ascolto ai loro figli, poca serietà della scuola,e gli scarsi e inadeguati provvedimenti giudiziari da parte dello stato nei confronti di questi atti contro la legge.

È vergognoso che persone che rubano, uccidono, violentano, non abbiano le giuste punizioni che meritano, visto che molto spesso vengono agevolate a causa delle inefficienze dello stato.

Agli occhi degli stati esteri, che visione si offre del nostro paese? Un paese in lenta decadenza, in declino, che si sta riducendo a diventare una poltiglia, una mucillagine. L’idea che gli altri stati si possono fare della nostra nazione, è quella di un paese dove niente è più controllato, dove non ci sono più regole, tutto è abbandonato al caso.Con il problema dei rifiuti a Napoli,che deve ancora essere risolto, della mafia nel sud-Italia, delle tasse che aumentano senza sosta, l’Italia sta diventando uno dei paesi peggiori dell’Europa. È proprio per questo motivo che, da una parte, ci sono sempre meno turisti, mentre dall’altra aumentano a dismisura gli extracomunitari : sanno che qui è permesso loro tutto ciò che vogliono .

Provo molta rabbia per tutto quello che sta succedendo, perché l’Italia è un paese stupendo, con luoghi bellissimi, introvabili in altri posti del mondo, con un folclore fortissimo, e tradizioni antichissime. È un paese che ha sofferto e ha faticato molto per uscire da guerre strazianti, per formarsi, e per questo hanno perso la vita anche dei coraggiosissimi uomini che hanno combattuto per la patria. Forse un tempo combattere per la patria aveva un senso, cioè si lottava per un qualcosa di concreto. Prima, nonostante non ci fossero molte cose, i sani principi erano fissi in tutte le famiglie, e nonostante la povertà e il precariato c’erano molti meno problemi.

Oggi con il progresso, vogliamo ottenere tutto, e una volta ottenuto quello che si vuole, subentra in noi un altro desiderio, poi un altro e un altro ancora. Non ci si accontenta mai di nulla, tutto è dovuto, tutto si deve avere. È una situazione molto triste e complessa.

A volte rifletto su quella che sarà la mia vita futura, e non ho delle certezze: spero di trovare un impiego per il mio mantenimento, di formare una famiglia, spero che la società si possa risollevare, che tutti questi problemi possano essere risolti nel migliore dei modi. Da questo punto di vista sono abbastanza ottimista. Però, a volte, le speranze che ho svaniscono nel nulla, perchè se siamo arrivati a questo punto forse le cose potrebbero ancora peggiorare a dismisura.




Cristina De Santis




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