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Archivio > Concorso 2008
DAL VERTICE DELLA "PIRAMIDE" ALLE FAMIGLIE, UNA CRISI DI VALORI
Questo concorso è nato nella speranza di savegliare i giovani,..quei giovani che da tempo sono stati allontanati, ma in parte si sono anche autoallontanati da quella società a senso unico, chiusa, di cui è difficile tenere il passo e da cui è facile essere tagliati fuori. Quella società che vede il disgustoso, spudorato contendersi di una poltrona. Incredibile corruzione, smania di potere personale, ipocrisia sono i bei valori che anche ai piu ignoranti di politica (come me) saltano all'occhio. Sì, è vero...io, come del resto credo molti altri, non seguo gli avvenimenti politici. Ed è forse questa una cosa alquanto sbagliata. Tuttavia posso vederne gli effetti, le conseguenze. E bè...di cose lodevoli che questi abbiano fatto non credo ce ne siano molte. O per lo meno, le informazioni che colpiscono sono sempre quelle negative. Per parlare della società in generale, credo che sia davvero una poltiglia ormai. A quanto ne so io, l'economia del paese è in crisi. Si scoprono, si registrano continuamente sprechi immensi; alla -casta- sono riservati i privilegi più assurdi, più disonesti, e la gente "normale" è sottoposta spesso a difficili situazioni economiche, pressioni fiscali,..la povertà aumenta, famiglie a carico di disoccupati (il che è tutto dire), che, purtroppo, spesso finiscono nella tragedia. Non si può dire solo che non vivono in maniera agiata, ma a un dissesto economico seguono a catena tanti altri problemi di diverso tipo che non produrranno certo una nuova generazione capace di risollevare le sorti dell'Italia. Le scuole italiane invece?? Direi che solo recentemente s'è visto un qualche tentativo di risollevare quella situazione che avanzava ormai in uno stato di "decomposizione". Anche a queste spetta infatti formare al meglio le persone del domani; ma spesso nn è cosi...apparte la classe dei professori un po' negligenti, su cui finiscono per adagiarsi molti dei sedicenti studenti.... siamo sicuri che alle scuole, soprattutto alle superiori, o alle università, vengano fornite le strumentazioni necessarie almeno a rispondere agli obiettivi di studio dello stesso indirizzo?? Come possono poi i ragazzi sopravvivere al quel mondo competitivo, estremamente selettivo del lavoro?? Da soli non ce la possono fare... Se si pretende da loro, allo stesso tempo però gli devono essere forniti gli stimoli necessari insomma....non ci si può aspettare dei "fuoriclasse" se riteniamo piu importante incentivare gli sfarzi e la corruzione della casta. Un'altra nota negativa alla nostra società è l'impossibilità (bella giustificazione!) di arrestare, per lo meno ridimensionare la malavita organizzata, senza forse, più del nostro stesso stato! "Credo" infatti che questa si sia insediata anche tra le posizioni più alte della piramide sociale (che non dovrebbe esserlo) da diventare praticamente inarrestabile. Gli interessi dei singoli privati che -possono- vengono sempre e comunque prima di quelli pubblici....la corruzione, l'avidità, l'egoismo, l'ipocrisia sono i più gravi pericoli per uno stato... Sto cercando di dire che, a quanto risulta, molte altre cose sembrano stare piu a cuore ai politici della salute, della cultura, della società stessa in cui crescono le nuove generazioni, dell'aria che respireranno.... assistiamo una politica alquanto cieca, ottusa e confusa dove viene prima di tutto l'interesse, il guadagno immediato..(e putroppo questa è una mentalità che si è diffusa senza distinzioni a tutti) Ed ecco vediamo perire strutture sanitarie, scolastiche,..ma soprattutto e piu velocemente vediamo perire la nostra terra. Ora.., qualcuno mi spiega perche molte città italiane si trovano, con l'avanzare del caldo, affogate dai rifiuti??! E perchè, caso strano, siano proprio quelle del meridione ad essere scambiate per immense discariche?!! Oppure: perchè si continua a protestare per il prezzo troppo alto del petrolio quando si sa che questo, oltre a essere ormai assai ridotto sul pianeta, inquina soltanto? Perchè si continua ad usare anche il carbone destinato a finire lasciandoci un pianeta seriamente compromesso? O addirittuara si sta sentendo di nuovo parlare del nucleare...!!! Nella mia limitatezza non riesco a capire, sinceramente, perchè si abbia questa tendenza masochista quando si potrebbero sfruttare le fonti di energia rinnovabile. Un'altra delle tante cose che non riesco a spiegarmi, (forse perchè, come già detto, anche io sono vittima del disinteresse generale, cioè il sopravvento che prende la vita quotidiana, tutto ciò che ha uno stretto legame con noi, scuola, amici, sport,..ecc..) è perchè non vengano incentivati ancor più i sistemi di ricerca contro le malattie odierne..Muoiono ancora troppe poche persone per giustificare finanziamenti sufficienti a render proficua la ricerca?? Secondo me il male piu grande, quello che in generale affligge l'intera società....è il male di vivere. Là realta della vita di tutti i giorni: la crisi dei valori. Partendo dai più alti rappresentanti del nostro paese, si trasmette alle famiglie e dunque ai giovani un senso di incertezza, precarietà, alienazione come paura di non essere accettati... trascurando ora la questione -fede- (che già di per sè dà incertezza), riconosciamo le cause di tutto ciò nella instabilità economica che dipende dal lavoro, dalla velocità a cui corre e il mondo di cui non riusciamo a tenere il passo... chi ha già famiglia vive tra le difficoltà giornaliere e gli altri evitano sapendo di non godere di alcuna certezza. Anche le pensioni per i neo (o futuri)-lavoratori stanno diventando un miraggio. Inevitabilmente si crea una dipendenza, una subordinazione della nostra vita, della nostra serenità al soldo. Non è dunque da sottovalutare la funzione, la validità delle scuole. Uno dei principali messaggi che si voleva trasmettere lanciand questo concorso era dare fiducia ai giovani, speranza di una societa migliore. Ma siamo sicuri che riporre in loro le più grandi speranze per un futuro realmente migliore sia poi così giustificato?? In fondo sono sempre gli stessi: -bastoni della vecchiaia- e -speranza-? O solo -gioventù bruciata-? Non sono queste due definizioni che sentiamo soprattutto dagli anziani un po' in contrasto tra loro?! A sentir parlare i "grandi", i giovani vengono spesso lodati, apprezzati, e dichiarati con un certo vanto il futuro della società. Ma io credo che non sia una osservazione troppo realistica, o per lo meno è alquanto ottimista. Credo che sia perchè, insoddisfatti, delusi da ciò che si ha, si finisce per riporre le ultime speranze nel futuro, aspettandosi che il meglio c'è..deve ancora arrivare... il fatto è che stiamo parlando dei medesimi a cui si attribuisce allo stesso tempo "l'appellativo" di gioventù bruciata! E in fondo non lo posso negare nemmeno io questo. Anzi bisogna dire che le problematiche da cui la generazione moderna è afflitta derivano ovviamente dalla famiglia, un ambiente che sta diventando sempre meno educativo, quello che era un nido sereno di affetti sta cambiando nel covo da cui si forgiano i peggiori caratteri. Vittime della crisi dell'uomo moderno, e frequentemente troppo presi dal lavoro, i genitori non sono sempre dei buoni esempi. Spesso i ragzzi vengono abbandonati a se stessi o peggio alla tv, al computer.. Il dramma è che gli unici grandi valori che la televisione, cioè i programmi che riscuotono così tanto successo, trasmettono sono falsità, competizione, ipocrisia, opportunismo, violenza, maleducazione, egoismo, tutto è all'insegna del'apparenza, del modello perfetto (esteriormente) e del materialismo...e il divertimento personale prima di tutto!! Sinceramente mi sembra di rispondere alla politica romana -panem et circenses- usata per distrarre il popolo dai veri pesanti problemi dello stato, di essere come manipolata...; conta l'odience in un programma, ovvero quanto ci si può guadagnare sopra, quando si sa che non porterà mai buoni frutti sottoporre alla gente tali spettacoli che a volte rasentano tutti i limiti. Io, non riesco a capire come i miei coetanei amino quanto di più disgustosamente falso, diseducativo ci sia in giro. Ed il risultato di tutto ciò che grava su di noi, nonostante lo si neghi, è un grandissimo, preoccupante "effetto pecora" (passatemi l'espressione) che porta i ragazzi ad annullarsi nella propria individualità, a mischiarsi nel gruppo all'interno del quale ci si sente più sicuri. E ciò non è altro che uno sfuggire al peso delle responsabilità che non si è abituati a sostenere. Ogni volta che si commette qualcosa contro la morale ci si consola:<..tanto non sono l'unico..>. Secondo me questo "unirsi in massa" è quanto di più temibile ci possa essere, induce solo i ragzzi a dare il peggio di sè (nel loro inconscio sfogo magari di una drammatica situazione a casa). Gli esempi più eclatanti: gli atti di bullismo nelle suole, vandalismo,...insomma tutto un -cursus honorum- fino alla violenza, il disordine, la maleducazione negli stadi (che poi valgono in ogni contesto). Sparisce il senso del rispetto verso gli altri, verso le cose altrui sotto un egoismo o meglio un menefeghismo generale, l'importante è soddisfare il proprio istinto, sfogarsi senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni. E purtroppo sotto i peggiori atti di cui spesso si sente parlare si nasconde un desiderio di divertimento. Credo che questa visione dei fatti sia un po' troppo negativa, ma la realta è molto molto peggio. La nostra società sta andando veramente in frantumi...E dubito fortemente che nessuno se ne sia accorto e dunque si spera che un'istinto di sopravvivenza, una -social catena- agisca al contrario di come sta girando il mondo per evitare l'autodistruzione. A tale scopo credo che ascoltare nuove voci, portare una ventata d'aria fresca in quella stagnante concezione di stato sia qualcosa di positivo.