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Archivio > Concorso 2008
E'in dubbio pensare che fra i molti fattori che contribuiscono a rendere preoccupante la nostra vita in questa società,siamo il progresso tecnico le trasformazioni sociali,espansione demografica,aumento delle popolazioni extracomunitarie(ormai divenute in buona parte cittadini italiani),è in verità difficile individuare con esattezza dove siano le cause e dove gli effetti.
Non è certo necessario soffermarci ed insistere sulle conseguenze per il singolo individuo delle scosse e delle agitazioni,spesso violente ed improvvise,che travagliano questa nostra epoca. Indubbiamente il venir meno di mete semplici e chiare,di traguardi evidenti a cui mirare,il sottoporre a critica ed il rimettere in discussione valori che in passato avevano costituito tabù intoccabili intere generazioni, provocano uno stato di insicurezza, inducono tensioni e traumi, suscitano passioni e stati emozionali(specialmente in noi giovani perchè siamo più sensibili, più indifesi e che inoltre ci attendiamo di più dalla vita),alla cui sommatoria si possono far risalire le origini dei conflitti e delle lotte di cui siamo tutti i giorni testimoni.
L'evoluzione sociale è una preziosa conquista della ragione,ma oggi leggendo quotidiani e guardando le televisioni,prevalgono gli istinti bruti.
Veniamo tutti i giorni a contatto con notizie folli come il grande chirurgo dei bambini che mandava MMS hard ad un tredicenne.
Prostitute che vengono uccise dai loro stessi connazionali e protettori, ragazzi della nostra età che si uccidono il sabato sera in incidenti stradali,dopo una serata in discoteca da cui escono ubriachi di musica,alcol e droga,fatti di cronaca riguardanti bimbi uccisi dalla propria mamma e messi nei congelatori,gettati nelle fogne ecc.....
Le cause in tutto questo sono in buona parte da ricercare nei"mass media"perchè trattano le notizie come merce di consumo.
Infatti tutti i casi trattati da giornali, tv, riviste, ect.ci sono date a getto continuo di informazione.
La notizia è fabbricata sapientemente infatti è la potenza dello stimolo psicologico,il livello d'eccitazione,l'emozionalità del messaggio,non la realtà o il valore conoscitivo dell'informazione che fanno della notizia la "NOTIZIA".
Un'altra è il consumismo infatti siamo sommersi dalla spazzatura, l'aria è irrespirabile per via dell'inquinamento dovuto a fabbriche,auto,ecc,e poi c'è l'arrivismo che è uno dei mali peggiori della società che pur per essere il numero uno,nello sport,nel lavoro,in amore,ecc,si è disposti a calpestare sia moralmente che fisicamente chiunque ci sia d'ostacolo.
Per fortuna in tutto questo c'è un "isola" felice questo è il luogo in cui vivo.
Qui non c'è il traffico delle grandi città come Roma e Milano,non ci sono fabbriche,e quindi l'aria ha un ottimo grado di respirabilità. Anche le forze dell'ordine qui da noi, sono poco impegnate,e se alcune volte succede qualche cosa che non rientra nella normale routine,viene subito messo sul giornale della zona.
Anche i pochi stranieri che vivono qui sono ormai integrati nella comunità.
L'unico neo di questo posto è il lavoro che a parte l'agricoltura e lavori stagionali non offre altro,quindi gli abitanti del luogo sono costretti per avere un lavoro stabile a spostarsi nelle città vicine.
Per far si che in Italia tutto questo cambi io avrei un suggerimento,anzi diciamo soltanto una parola"LIBERTA'".
Oggi però questa viene confusa con la parola "LICENZA".
Chi si sente una persona libera non deve sentirsi autorizzata a fare il comodo proprio senza badare al danno,al fastidio o,peggio all'offesa che potrebbe arrecare agli altri.
Ciascuno di noi non vive in un deserto ma in una società,dove i rapporti tra i singoli individui debbono necessariamente essere regolati dal rispetto reciproco e da interessi di comune utilità.
Ne d'altronde,libertà è"SFRENATEZZA",cioè cieca e incontrollata azione che ubbidisce agli istintivi stimoli dei sensi non guidati dalla ragione.
L'uomo veramente libero si tiene lontano sia dalla licenza che dalla sfrenatezza non è schiavo delle proprie passioni,modera le esagerate manifestazioni della sua natura ed è ragionevole nel comprendere i diritti degli altri. Quindi questo è il mio suggerimento: applicare il significato reale della parola libertà.
Così avremo una nazione migliore.
Ma dato che io sono una noce in un sacco e da solo non posso cambiare le sorti del mondo,mi auguro che ci siano altri giovani che la pensino come me per costruire insieme un futuro migliore,che ho iniziato a sognare da quando ho raggiunto l'età della ragione.
Bagnato Michele Augusto