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Alessia Meconi

Archivio > Concorso 2008

I problemi della società italiana




Purtroppo dire che la società italiana è ridotta ad una poltiglia è la cruda verità; la giustizia che dovrebbe essere attuata, è assente in qualunque campo, le autorità sono quasi inesistenti e ciò che regna è solo il bonismo, la clemenza nei confronti di persone che, magari, non la meritano. Per portare un esempio basta osservare la situazione in cui vivono i detenuti: il carcere non è più un luogo dove si scontano delle pene, ma è diventato quasi come un hotel con tanto di sala fitness, televisione e molte altre agevolazioni. Se si compie un reato, secondo la legge, si deve pagare per quello che è stato fatto, non vivere come se si è in vacanza. Ormai non fa più paura finire in carcere, sia per questi motivi, sia perché anche se si uccide una persona, dopo poco tempo si è rilasciati. Io non penso che sia giusto pagare le tasse per agevolare la vita di questi criminali che, magari, hanno rovinato la vita a migliaia di persone. Quelli che dovrebbero servire la società sono proprio loro e possono cominciare a farlo, lavorando duramente all'interno del carcere oppure attraverso servizi utili per la società. Se questi delinquenti continuano a “spassarsela”, per così dire, nella loro cella senza far niente, quand'è che capiranno di aver sbagliato e potranno pentirsi? Ecci perché molte persone si chiedono dove sia finita la giustizia. A volte si tratta anche di corruzione poiché in Italia essere figlio di un politico o di una persona importante è un grande vantaggio. Purtroppo molti credono che con i soldi si possa risolvere tutto, ma non è così. Questo discorso vale in tutti i campi, perfino in ambito scolastico e, particolarmente, nelle università a numero chiuso. Infatti, mentre per la maggior parte delle persone, riuscire a superare l'esame ed entrare all'università è frutto di duro lavoro e sacrifici, per le altre basta pagare una grossa somma di denaro e il gioco è fatto! Io penso che non sia assolutamente giusto che persone, magari, dotate ma umili, debbano rinunciare al proprio sogno per questo. Prendendo come esempio il campo dei medici, far superare l'esame o dare il posto di lavoro a persone che non sono all'altezza ma hanno pagato comporta conseguenze gravissime che si ripercuotono sulla popolazione e possono portare sino alla morte. Di conseguenza i giovani veramente capaci e brillanti, vedendogli chiusa in faccia una porta, o perdono le speranze o si ha la cosiddetta “fuga dei cervelli”, ovvero queste persone, non avendo possibilità in Italia, decidono di andare all'estero. È tutto un concatenarsi di causa-effetto che hanno il fulcro sempre nel denaro. I valori che fino a pochi anni fa erano presenti e venivano messi in pratica, ora sono scomparsi, probabilmente rinchiusi nel cassetto dei ricordi. È diventata una società materialistica, edonistica, in cui conta più l'apparire che l'essere. Molti giovani, un po' perché arresi, un po' perché vogliono emergere, puntano alla carriera televisiva come per le veline o i tronisti o tanti altri. Non importa più essere noi stessi ma essere come gli altri. Siamo cloni, un gregge di pecore uguali in cui non c'è distinzione nel modo di vestirsi o di comportarsi e se, casualmente, c'è una pecora nera che vuole avere una propria personalità, viene automaticamente esclusa, tagliata fuori da tutti. Forse se non si proponessero così tanti modelli in tv tutto sarebbe più facile, ognuno avrebbe la propria opinione senza essere influenzato dagli altri e ci sarebbero anche meno problemi come dell'anoressia e del doping. Penso che non valga proprio la pena di stare male per arrivare ad essere come l'ideale, di persone proposte in tv, per star bene basta essere se stessi. Tanti sono i problemi che fanno della nostra società una mucillagine, questi sono solo una piccola parte, comunque spero che la situazione cambi e ci sia un futuro migliore per noi e per le generazioni che seguiranno sia nella vita sociale, con l'applicazione delle norme di giustizia, sia nell'ambito scolastico con un giudizio che non debba essere influenzato dai soldi, sia nelle prospettive di un futuro lavoro, che spesso è precario o non all'altezza delle nostre aspettative. Sicuramente questo non è solo il mio, ma sarà il sogno di tutti i ragazzi che aprono gli occhi di fronte al mondo e si accorgono che forse non è poi così bella la realtà in cui viviamo. Oltre ad esprimere la nostra idea, quello che possiamo fare è poco, il compito di cambiare la società spetta in primis ai politici,sperando che si possano capire che non si risolve tutto con i soldi e possano imparare ciò che sia bene e ciò che sia male.


Alessia Meconi, liceo scientifico G. Galilei, IIA


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